E poi c’è chi mi chiede perchè non mi piace il calcio.
Mi sento rivolgere domande del tipo “sul serio non ti piace il calcio? nel senso che non guardi le partite, non tieni per nessuna squadra e non ci sai giocare? certo che sei proprio strano!”.
Ad una domanda del genere rispondo “si, proprio così, e ne sono anche fiero”; a questo punto diventa un po difficile argomentare questa risposta, di solito giro attorno alla mia convinzione che il mondo del calcio abbia la capacità di farti diventare una persona peggiore. Molte volte mi sento rispondere che ogni tanto le squadre, gli arbitri o comunque chi centra qualcosa con questo sport non sempre hanno un comportamento impeccabile ma non è questo quello che intendo io. Uno sport non può essere una cosa che viene prima del rispetto tra le persone! Ad un bambino che gioca a calcio in una squadra viene insegnato che il suo obbiettivo è vincere quella partita e se fa qualche errore si prende pure parole. Non è questo quello che bisogna insegnare ad un bambino, una partita un bambino la deve giocare per divertirsi e perdendo deve andare dagli avversari e fargli i complimenti. Questo il calcio non lo vuole insegnare, il calcio insegna ad arrabbiarsi, a dover essere i più bravi ad ogni costo anche se così non è. Per confermare la mia convinzione ogni tanto i tifosi si pestano dentro gli stadi, come è successo ieri (per questo ho deciso di scrivere queste righe) e viene fuori il finimondo. Ieri sera un poliziotto è morto e ci sono stati un centinaio di feriti, una trentina di ultras e una settantina di poliziotti, tutto perchè una volta ogni tanto il calcio diventa un mondo violento. Al telegiornale il servizio sugli scontri è iniziato con un filmato che riprendeva i fatti e una scritta “CRIMINALI” concludeva le riprese. Dopo aver visto il servizio ho visto un pezzo di partita di rugby durante la quale il cronista ha detto una frase tipo: “questa volta l’arbitro ha fatto un errore perchè la palla sarebbe stata degli italiani, ma come vedete nessuno l’ha contestato, anche perchè contestarlo sarebbe strano nel mondo del rugby”. La domanda che sorge spontanea è: c’è un aspetto del nostro mondo dove l’arroganza e la maleucazione sono accettate? Se è così (e io credo che sia sempre più così) c’è qualcosa di malsano nelle menti di alcune persone.
La sera che l’italia ha vinto i mondiali qui a padova hanno proiettato la partita in prato della valle ed i tifosi francesi sono stati insultati e da quello che ricordo anche picchiati (se non ricordo male sono state picchiate anche persone che passavano da quelle parti per caso), il tutto perchè gli italiani erano contenti di aver vinto! Mi piacerebbe sapere se sono io matto oppure se questo è un buon motivo per disprezzare uno sport che ti insegna la violenza… Io quella partita non l’ho guardata.