Archive for the 'Archlinux' Category

Archlinux

Webcam Trust WB-1400T e Skype

In Archlinux a 64 bit lanciano semplicemente skype la mia webcam non funzionava corretamente (anche se in cheese funziona a dovere). Sotto “opzioni–>dispositivi video” la prova della webcam dava una schermata verde con delle righe di distrurbo. Per risolvere questo problema basta lanciare skype così:

LD_PRELOAD=/opt/lib32/usr/lib/libv4l/v4l1compat.so skype

Archlinux

Kad al primo avvio di aMule

La prima volta che si avvia aMule non si connette automaticamente alla rete kad, bisogna fare così:
vai al sito nodes.dat e copia l’indirizzo di un link per il download del file nodes.dat (non l’ed2k ma l’http)

ora apri aMule, incolla il link in Reti –> Kad –> Nodi e schiaccia il pulsante sulla sinistra per aggiornare la lista dei nodi

a questo punto ti appare una finestra che ti dice che scaricando un nuovo file nodes.dat perderai i noti che hai attualmente, schiaccia si ed il gioco è fatto

Archlinux

aMule daemon + aMuleGUI

In questo site spiega bene come usare aMule come demone, riporto i passaggi principali.

pacman -Sy amule
con questo comando avviamo il demone e creiamo il file amule.conf:
$ amuled -f
$ killall amuled

Apriamo ./aMule/amule.conf cerchiamo la sezione [External Connect] e mettiamo il valore 1 alla stringa “AcceptExternalConnections=”
A questo punto dobbiamo scegliere una password e codificarla con il comando
$echo -n nostraPassword | md5sum | cut -d ' ' -f 1
copiamo la password codificata e incolliamola nella stringa ECPassword= del file ./aMule/amule.conf
Per avere l’interfaccia web dobbiamo cercare la sezione [WebServer] e sistemare i seguenti parametri
Enabled=1
Password=password che volete usare per accedere via web e che corrisponde alla AdminPassword che metterete poi nel file remote.conf (sempre codificata MD5 come visto prima)
Template=default

Ora creiamo il file remote.conf con il comando
$ amuleweb -w
apriamo il file .aMule/remote.conf e mettiamo la password (codificata) nella stringa
Password= (dev’essere la stessa password che abbiamo messo in “ECPassword=” nel file “.aMule/amule.conf”)
per finire nella stringa
AdminPassword=
va messa la password che avevamo messo in amule.conf sotto la sezione [WebServer]
Per AVVIARE TUTTO IN AUTOMATICO creiamo un file di nome amule-daemon in /etc/rc.d/ con questo codice:


PATH=/usr/bin:/bin
DAEMON=/usr/bin/amuled
WEB=/usr/bin/amuleweb
NAME=amule-daemon
DESC=amuled
RUNAMULE=no
USER=UtenteCheUsatePerAmule
test -x $DAEMON || exit 0
set -e
case "$1" in
start)
echo -n "Starting $DESC: "
su $USER -c "$DAEMON -f"
sleep 20
su $USER -c "$WEB --quiet &"
echo "$NAME."
;;
stop)
echo -n "Stopping $DESC: "
killall --quiet --ignore-case $WEB
killall --quiet --ignore-case $DAEMON
echo "$NAME."
;;
restart|force-reload)
echo -n "Restarting $DESC: "
killall --quiet --ignore-case $WEB
killall --quiet --ignore-case $DAEMON
sleep 1
su $USER -c "$DAEMON -f"
sleep 20
su $USER -c "$WEB --quiet &"
echo "$NAME."
;;
*)
N=/etc/rc.d/$NAME
echo "Usage: $N {start|stop|restart|force-reload}" >&2
exit 1
;;
esac
exit 0

controllate che le stringhe con il percorso di amuled e amuleweb siano correte coi comandi which amuled
which amuleweb

mettere il nome utente corretto sulla stringa USER=UtenteCheUsatePerAmule
cambiare i permessi ed i proprietari del file così:
$ sudo chmod 755 /etc/rc.d/amule-daemon
$ sudo chown root:root /etc/rc.d/amule-daemon

a questo punto possiamo aggiungere amule-daemon nei demoni di rc.conf
DAEMONS=(... amule-daemon ...)
ed il gioco è fatto!

Archlinux

aMule ti scrive al termine del download

Sfruttando MoioSMS si può fare in modo che aMule ti avvisi via sms ogni volta che termina un download.

Prima di tutto MoioSMS dev’essere installato, lo si trova in aur. Ora bisogna andare nelle Preferenze di aMule, da qui si va su Eventi e poi nella sezione Download completato. Qui si spunta la casella “abilita l’esecuzione del comando sul core” e si mette il seguente comando nell’ apposito spazio:

python /usr/lib/python2.6/site-packages/MoioSMS/sms.py NumeroDiCellulare “TestoDelMessaggio:%NAME” Vodafonemms

Qui io uso Vodafonemms per spedire i messaggi ma se lanciate MoioSMS potete vedere gli altri siti supportati per mandare sms ed usare quello che preferite. Ovviamente va sostituito (in amule) Vodafonemms con il servizio che avete scelto.

Ultima cosa da inserire è il vostro numero di cellulare al posto di NumeroDiCellulare.

Archlinux

Apache

Dalla pagina del wiki

# pacman -Sy apache

Aggiungere questa linea in /etc/hosts:

127.0.0.1  localhost.localdomain   localhost

Nel file /etc/httpd/conf/httpd.conf commentare la riga:

LoadModule unique_id_module        modules/mod_unique_id.so

Far partire apache:

# /etc/rc.d/httpd start

e controllare che funzioni andando all’indirizzo http://localhost/ con un browser.
I file che voglio compaiano nella pagina sono in /srv/http

Archlinux, HP Pavilion dv6822el

Finalmente Wireless

Qualche tempo fa sono riuscito a capire come mai non funzionava il wireless del mio portatile (HP pavilion dv6822el).

Semplicemente nella pagina del wiki in italiano sul wireless mancava il driver che interessava a me mentre in quella in inglese c’era. L’installazione è velocissima e il risultato è ottimo, funziona tutto alla perfezione!

In pratica bisogna installare il pacchetto broadcom-wl che si trova in aur, caricare il modulo ieee80211_crypt_tkip con

modprobe ieee80211_crypt_tkip

poi dare

insmod /lib/modules/2.6.27-ARCH/kernel/drivers/net/wireless/wl.ko

poi caricare il modulo wl con

modprobe wl

ed alla fine controllare con iwconfig che la scheda wireless venga riconosciuta correttamente.

Ora non resta che aggiungere i due moduli nell’apposita sezione di rc.conf perchè vengano caricati automaticamente ad ogni avvio.

Un buon gestore delle connessioni è wicd.

Archlinux

Condividere stampante - cups+samba

Avendo ottantaquattromilacinquecentotre computer in casa (solo alcuni di questi funzionano a dovere, per gli altri ho grandi progetti per il futuro…) ed una sola stampante ho deciso di mettere questa in rete, ecco come si fa:
Premetto che la mia è una stampante epson collegata via usb ed usa i driver gutenprint.
Iniziamo.
Prima di tutto colleghiamo la stampante al computer che fa da server ed installiamo cups

sudo pacman -S cups

la pagina del wiki dice di caricare i moduli per l’usb quindi direi di farlo

modprobe usblp

dando lsusb dovremmo vedere la stampante più o meno così

Bus 001 Device 006: ID 04b8:0005 Seiko Epson Corp. Stylus Printer

avviamo il demone di cups

sudo /etc/rc.d/cups start

apriamo un browser ed andiamo all’interfaccia grafica di cups (http://localhost:631/)
qui andiamo su “aggiungi stampante”, diamo un nome, una location e una descrizione alla stampante e poi clicchiamo su “continua”, ci chiederà di sellezionare dal menù a tendina il nostro dispositivo (che in teoria ha trovato, l’abbiamo visto con lsusb)
alla schermata dopo ci chiederà il modello oppure il file PPD che troviamo qui selezionando il nostro modello di stampante.
Per finire click su “aggiungi stampante”.
Adesso apriamo il file /etc/cups/cupsd.conf e aggiungiamo la riga Listen ipvostrocomputer:631 subito sotto la riga Listen localhost:631
(io ho come ip 192.168.0.2 quindi scriverò Listen 192.168.0.2:631)
Adesso questo pezzo di codice (sempre in cupsd.conf)

<Location />
  Order allow,deny
  Allow localhost
</Location>

lo facciamo diventare così

<Location />
  Order Deny,Allow
  Deny From All
  Allow From 127.0.0.1
  Allow From 10.0.0.*
  Allow From 192.168.0.*
</Location>

(in Allow Fron 192.168.0.* l’ip va sostituito con l’ip della vostra rete)
Queste modifiche permettono di raggiungere la stampante da un qualsiasi computer della rete.
Adesso tocca alla configurazione di samba (che spero abbiate installato e funzionante).
Apriamo /etc/samba/smb.conf, cerchiamo la sezione shared definitions e facciamo diventare così la parte che interessa la stampante:

[printers]
   comment = All Printers
   path = /var/spool/samba
   browseable = yes
# Set public = yes to allow user 'guest account' to print
   public = yes
   guest ok = no
   writable = no
   printable = yes

Sul server abbiamo praticamente finito, ci basta riavviare sia cups che samba

/etc/rc.d/cups restart
/etc/rc.d/samba restart

E direi anche di aggiungere in /etc/rc.conf sia il modulo usblp (in MODULES=(…usblp…)) che il demone cups (in DAEMONS=(…cups…)) in modo che si avviino da soli quando accendiamo il computer.
Ora spostiamoci sul client che nel mio caso è windows xp (quando proverò con un client archlinux aggiungerò a questo post una piccola appendice).
In windows xp basta andare su pannello di controllo –> stampanti ed aggiungere una stampante, qui spunteremo la casella “stampante di rete o stampante collegata ad un altro computer” e nella successiva schermata la casella “connetti ad una stampante in internet o della rete domestica o aziendale” ed inseriamo nella casella URL
http://ipDelVostroServer:631/printers/NomeStampante
sostituendo ad ipDelVostroServer l’ip del compuer dove abbiamo collegato la stampante e a NomeStampante il nome che abbiamo dato alla stampante quando l’abbiamo configurata nell’interfaccia grafica di cups. Premendo avanti ci chiederà marca e modello della stampante, una volta inseriti non ci resta che stampare una pagina di prova.

Archlinux, HP Pavilion dv6822el

wireless

Poco più di un mese fa mi sono comprato un bellissimo computer portatile :) ed oggi finalmente mi sono deciso a far funzionare il wireless (che portatile è se non posso connettermi ad internet senza fili?).

Il computer è un HP Pavilion dv6822el; la difficoltà che ho trovato non sta nella configurazione del wifima nella scelta dei driver da usare.. Alla fine ho usato gli stessi che ho installato nella partizione win.

Iniziamo scaricando i driver da qui

Ora installiamo ndiswrapper e cabextract

pacman -S ndiswrapper ndiswrapper-utils cabextract

Estraiamo i driver dal file che abbiamo scaricato prima

cabextract sp39912.exe

adesso (come da wiki) diamo i seguenti comandi:

ndiswrapper -i bcmwl5.inf
ndiswrapper -l
ndiswrapper -m
depmod -a

Ora non resta che aggiungere il modulo ndiswrapper in rc.conf in modo che si carichi automaticamente ad ogni avvio del computer, quindi apriamo il rc.conf con il nostro editor preferito ed aggiungiamo ndiswrapper alla riga MODULES=(…)
Per non dover riavviare carichiamo il modulo a mano e vediamo se l’hardware è stato riconosciuto:

modprobe ndiswrapper
iwconfig

a questo punto la lucetta del wireless dovrebbe magicamente essere diventata blu (invece di arancione come era prima) ed iwconfig dovrebbe dare un output simile a questo:

lo        no wireless extensions.

eth0      no wireless extensions.

wlan0     IEEE 802.11g  ESSID:"dd-wrt"  Nickname:"dd-wrt"
Mode:Managed  Frequency:2.417 GHz  Access Point: 00:18:84:81:75:45
Bit Rate=54 Mb/s   Tx-Power:32 dBm
RTS thr:2347 B   Fragment thr:2346 B
Power Management:off
Link Quality:70/100  Signal level:-51 dBm  Noise level:-96 dBm
Rx invalid nwid:0  Rx invalid crypt:0  Rx invalid frag:0
Tx excessive retries:0  Invalid misc:0   Missed beacon:0

Da adesso la nostra scheda wireless funziona. Per connetterci ad un segnale wifi usiamo wlassistant quindi:

pacman -S wlassistant

Da un terminale digitiamo

sudo wlassistant

ci comparirà una finestra con i vari segnali wifi, basta premere quello al quale ci vogliamo connettere ed il gioco è fatto!

Archlinux, Musica

configurare mpd

Mpd è un demone che permette di riprodurre la musica. E’ utile per gestire la musica da remoto. In più non avendo bisogno di un interfaccia grafica è molto leggero.

Configurare mpd è abbastanza semplice. Per questa guida ho adattato la pagina su mpd del wiki di archlinux.it.

Per prima cosa installiamo mpd:

# pacman -S mpd

Ora dobbiamo prendere il file di esempio (/etc/mpd.conf.example), cambiargli il nome in mpd.conf e modificarlo:

# cp /etc/mpd.conf.example /etc/mpd.conf
# nano /etc/mpd.conf

decommentiamo la riga

#music_directory                 "path_to_your_music_collection"

e inseriamo tra le virgolette il percorso della nostra libreria musicale, il risultato sarà qualcosa tipo:

music_directory                 "~/musica"

adesso conviene creare una cartella .mpd nella nostra home per evitare problemidi permessi

$ mkdir ~/.mpd

e configurare le righe sotto a music_directory come queste:

playlist_directory              "~/.mpd/playlists"
db_file                         "~/.mpd/mpd.db"
log_file                        "~/.mpd/mpd.log"
error_file                      "~/.mpd/mpd.error"

e ancora con mpd.pid e mpdstate

pid_file                        "~/.mpd/mpd.pid"
state_file                      "~/.mpd/mpdstate"

per finire andiamo a cambiare l’utente da mpd a proprioutente, nel mio caso viene:

user                            "fosco"

ora salviamo il file con ctrl+o ed usciamo con ctrl+x

Adesso bisogna creare la cartella playlists

$ mkdir ~/.mpd/playlists

il file mpd.pid

$ touch ~/.mpd/mpd.pid

e creare il database

$ mpd --create-db

ora non ci resta che avviare il demone

# /etc/rc.d/mpd start

Per usare mpd da terminale installiamo mpc

# pacman -S mpc

che ci permette di ascoltare la musica con comandi tipo

$ mpc play
$ mpc stop
$ mpc pause
$ mpc next

in alternativa sonata è una buona interfaccia grafica per mpd

# pacman -S sonata

oppure gmpc

# pacman -S gmpc

Archlinux

mldonkey da remoto

Dopo aver scoperto il motivo per cui mldonkey smetteva di vivere dopo un tempo che variava tra dieci e trenta minuti dal suo avvio (bug: troppi file in download) ho voluto provare ad accedere a mldonkey da remoto. Niente di più semplice: basta editare il file ~/.mldonkey/downloads.ini ed aggiungere ad

allowed_ips = [ "127.0.0.1";]

l’ip 255.255.255.255; salvando il risultato sarà:

allowed_ips = [
"127.0.0.1";
"0.0.0.0/0";]

Ultima cosa da fare è accedere a mldonkey e dare il comando useradd admin password, ovviamente sostituendo ad admin un nome utente e a password una password (io non l’avevo fatto ed ho avuto trenta secondi di panico prima di capire il motivo per cui non riuscivo ad accedere).

Ora non vi resta che cambiare computer, aprire un browser e inserire l’indirizzo:

http://host:4080

oppure aprire un terminale e digitare:

$ telnet host 4000

Next »

vota per il software libero! (banner)